English

Plein Pluie is an artistic duo that works in ‘plein pluie’... under the rain. The intention is to inhabit, paint and document a place when it gets soaked, when the rain soils it, and washes away accumulated layers during the dry period, transforming the sounds and smells. When the rain stops, the place slowly returns to its previous dry state, back to ‘normal’. But something is left… something revealing, captured during a moment of vulnerability.

Italian

Plein Pluie è un duo artistico che lavora “en plein pluie”, in piena  pioggia. L’intenzione è quella di vivere, di dipingere e di registrare un ambiente quando si bagna, si pulisce o si sporca, cambiano i suoni e gli odori. Tutto poi ritorna allo stadio  iniziale, ma resta un’impronta presa in un momento vulnerabile e forse rivelatore.

Our process


After painting the canvases in the rain, they are left outdoors for some time, to absorb the environment in which they were conceived. The camera captures time passing; the rain and sun, night and day, and how the elements transform color into an experience. The paintings are then retouched to represent a bit of reality, drawing inspiration from the great masters of painting. What emerges within the canvas is the story of each particular place.

It is a cycle of sowing and harvesting, in contradiction with a world where everything is reproducible wherever, and whenever one wants. In our case, technology merges with the uniqueness of the land - the long rhythms of history, the atmospheric phenomena - through seasonal and unpredictable methods, dictated by the weather.

A delicate balance that naturally feels the impact of climate variations.

Il processo

Le tele dipinte sono abbandonate per qualche tempo, per assorbire l’ambiente dove sono state concepite. L’alternanza della pioggia e del sole, della notte e del giorno è vissuta attraverso l’esposizione della videocamera e delle intemperie che trasformano il colore in una esperienza. I dipinti vengono poi ritoccati per rappresentare almeno una goccia della realtà, prendendo spunto anche dai grandi maestri della pittura. Allo stesso tempo emerge il racconto della storia che contraddistingue ogni territorio. Il materiale registrato viene infine montato e archiviato.

Si tratta di un ciclo di semina e di raccolta, in contraddizione con un mondo dove tutto è riproducibile come, dove e quando si vuole. Nel nostro caso la tecnologia si fonde invece con l’unicità del territorio, i tempi lunghi della storia e i fenomeni atmosferici, attraverso modalità stagionali e impreviste,perché dettate dal meteo.

Si tratta di un delicato equilibrio che risente naturalmente anche delle variazioni climatiche.